Cos’è il Draw No Bet?

Draw No Bet

Negli ultimi giorni ci siamo occupati a più riprese di parlare di diverse tecniche di scommesse spendibili sul calcio e in (quasi) tutti gli sport sui quali possiamo puntare a piacimento.

In questo nostro viaggio virtuale non possiamo non soffermarci almeno brevemente sul Draw No Bet, spesso abbreviato come DNB, una particolare opzione di scommessa, offerta da molti bookmaker, che è divenuta molto popolare soprattutto in sport come il calcio e il rugby, dove sono possibili tre risultati (vittoria squadra di casa, vittoria squadra in trasferta, pareggio), mentre non è utilizzabile in altri sport come il tennis, dove sono possibili solo due risultati.

Il Draw No Bet significa infatti che se si scommette su un evento che termina con un pareggio, la puntata verrà restituita al giocatore, che non guadagnerà nulla ma, di contro, eviterà la perdita.

Esempio

Immaginiamo di avere un match tra la squadra A e la squadra B, e che ritieni che la squadra B possa avere la meglio, tanto da voler puntare su questo esito 10 euro. Le quote su questo esito sono di 2.5 e, cioè, vincerai 25 euro nel caso di vittoria della squadra B. Tuttavia, negli altri due possibili risultati della partita (vittoria squadra A o pareggio), perderai tutto.
Immaginiamo anche di giocare con il DNB. In questo caso le quote di vittoria della squadra B sono più basse, pari a 1.9: se la squadra B vince, otterrai solo 19 euro. Tuttavia, se il match finisce con un pareggio, l’opzione Scommesse Draw No Bet ti garantirà la possibilità di ricevere 10 euro.

In questo senso, l’opzione Draw No Bet è intendibile come un modo per ridurre al minimo il rischio delle proprie scommesse. E considerato che sempre più bookmaker stanno offrendo l’opzione di scommesse DNB, vale certamente la pena esplorare questa tecnica!

Draw No Bet come strategia di scommesse

Oltre che una semplice opzione per poter personalizzare la propria giocata, la DNB può essere vista anche come una vera e propria strategia. Ma come?

Ipotizziamo di voler scommettere 10 euro sulla squadra A, che deve giocare contro la squadra B. L’esito per la vittoria della squadra A è di 2,10, il pari è quotato a 2,40, la vittoria della squadra B a 3.40.

Partendo da questo scenario, percorriamo la strategia tradizionale di “copertura” del rischio. Dividiamo dunque 10 euro per il 3.4 (la quota di pareggio), per scoprire che se scommetti 2,94 euro sul pareggio, otterresti esattamente 10 euro nel caso in cui il match finisca senza un vincitore. Quindi, se piazzi 7,06 euro sulla vittoria della squadra A, otterrai esattamente la scommessa “Draw No Bet”. Se la squadra A vince, guadagnerai 14,82 euro (e non i 21 euro che avresti vinto con una semplice scommessa di vincita della squadra A), ma se la partita finisce con un pareggio, riceverai indietro i tuoi 10 euro.

In questo ambito, pertanto, DNB è ben interpretabile come una strategia di copertura che puoi pur sempre costruirti da solo, anche quando il bookmaker non te la offre!

C’è anche un altro modo per creare da soli una scommessa DNB, se non viene offerta dal bookmaker, ed è quello di piazzare un handicap asiatico 0 (AH 0), di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Buone scommesse!

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