Inter-Siviglia, cosa c’è da sapere sulla finale di Europa League

inter siviglia

Si giocherà a Colonia, il prossimo venerdì 21 agosto e senza pubblico, la finale di Europa League tra Inter e Siviglia. Il RheinEnergieStadion, o se preferite Stadion Köln, ha ospitato alcune partite del Mondiale 2006 e stavolta sarà teatro di una sfida inedita, almeno tenendo in considerazione partite ufficiali. Prima di addentrarci nell’analisi del match, vale la pena ricordare che vincere l’Europa League dà diritto ad un posto nei gironi della prossima Champions League: se, come in questo caso, la vincente ha già conquistato l’accesso alla Champions tramite il proprio campionato nazionale (Inter seconda in A, Siviglia quarto nella Liga), il posto tocca alla terza della federazione piazzata al quinto posto nel ranking (Francia). Insomma, è il Rennes ad accedere direttamente alla fase a gironi.

Il cammino del Siviglia

Cinque gol fatti e uno subito, è questo il ruolino del Siviglia in Germania nella fase finale di Europa League. La Roma è stata dominata negli ottavi molto più di quanto non dica il 2-0 finale firmato da Reguillon e En Nesyri, poi due vittorie con le inglesi non senza qualche affanno: col Wolverhampton (1-0) ha deciso un colpo di testa di Ocampos nei minuti finali (su assist di Banega, in forma smagliante) dopo che gli uomini di Espirito Santo avevano sbagliato un rigore con Jimenez. Col Manchester United (2-1) è arrivata sì la rimonta dopo lo svantaggio iniziale (Bruno Fernandes, dal dischetto), ma la sofferenza è stata enorme: Suso e De Jong hanno firmato la qualificazione alla finale, in mezzo una marea di occasioni sprecate dai “red devils” e neutralizzate dal portiere portoghese Bono.

Insomma, gli uomini di Lopetegui hanno mostrato tutto il campionario, hanno dominato in alcune occasioni e saputo resistere in altre. Ad impressionare, comunque, la striscia di risultati positivi: l’ultima sconfitta è datata 9 febbraio 2020, 2-0 a Vigo contro il Celta. Da allora 20 partite ufficiali, con 11 vittorie e 9 pareggi, score che è valso la conquista, agevole, della quarta piazza in campionato. Non ci sono precedenti contro l’Inter mentre con le italiane il bottino è di 6 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte (13 gol fatti e 10 subiti). Non si possono non ricordare le cinque vittorie del Siviglia in Europa League dal 2006 ad oggi (è la squadra che ha vinto più volte questa competizione), un vero dominio.

Il cammino dell’Inter

È andato in crescendo, invece, il cammino dell’Inter in Germania. I nerazzurri hanno regolato 2-0 l’ostico Getafe negli ottavi (Lukaku-Eriksen), ma gli spagnoli – dopo aver sciupato numerose occasioni – hanno sprecato un rigore a 10 dalla fine che sarebbe valso l’1-1. Col Bayer Leverkusen è arrivato un 2-1 “bugiardo”: Barella-Lukaku da una parte, Havertz dall’altra, tutto nei primi 24 minuti ma gli uomini di Conte avrebbero potuto vincere con uno scarto ben più largo. Prestazione convincente poi confermata dal fantastico 5-0 in semifinale rifilato allo Shakhtar, con le doppiette di Lukaku e Lautaro Martinez e il sigillo di D’Ambrosio.

Nel post-lockdown, l’Inter ha disputato 17 partite ufficiali, perdendo solo quella del 5 luglio, in casa col Bologna (1-2), partita che di fatto mise fine ai sogni scudetto. I nerazzurri hanno affrontato in ben 43 occasioni le squadre spagnole ma il bilancio non è positivo: 14 vittorie, 11 pareggi e 18 sconfitte, 47 gol fatti e 53 subiti. Tre le vittorie della “Beneamata” nella competizione, anche se si trattava ancora di Coppa Uefa (90-91, 93-94, 97-98).

Cosa dicono le quote

L’Inter parte coi favori dei pronostici: chi ama giocare alle scommesse avrà già dato un occhio alle quote della finale di venerdì. La vittoria degli uomini di Conte è data tra il 2.15 e il 2.25, mentre un trionfo del Siviglia nei 90 minuti è quotato tra il 3.10 e il 3.40.

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