Come sta cambiando il mondo del gioco d’azzardo

Come sta cambiando il mondo del gioco d’azzardo

L’immaginario collettivo del casinò è certamente circondato da un’aura di lusso, con giocatori in abiti eleganti che fumano sigari e sorseggiano Martini, puntando al tavolo verde fino all’alba.

In realtà, il mondo del gioco d’azzardo di oggi è ben diverso, con bilanci in crisi e storici casinò non più frequentati da ricchi signori accompagnati da donne in pelliccia, ma da avventori regolari che non si avvicinano nemmeno ai tavoli, per passare invece l’intera serata alle slot machine, che da sole rappresentano il 70% dei guadagni dei casinò italiani.

Senza soffermarci troppo sulla crisi dovuta alla pandemia da covid-19, che ha rischiato di dare il colpo di grazia a settori economici già in crisi, per decretare se la storia del gioco d’azzardo sia davvero giunta al capolinea non basta osservare solo la situazione italiana ed europea, ma considerare piuttosto la situazione mondiale.

Un po’ di storia

Un po’ di storia

Il primo casinò del mondo apre nel 1638 a Venezia, inizialmente come ala del Teatro San Moisè, per intrattenere gli spettatori durante gli intervalli degli spettacoli.

Si tratta del Ridotto di San Moisè, affacciato sul Canal Grande, di cui pare fosse un avventore regolare anche Giacomo Casanova, anche se non si può averne la certezza perché i volti dei giocatori erano tutti coperti dalle baute, le classiche maschere veneziane, per garantirne la privacy.

Dal successo del Ridotto di San Moisè nascono nel giro di un secolo più di 100 sale da gioco, frequentate da persone di tutte le classi sociali.

Ma questo è solo l’inizio: dalla Serenissima Repubblica di Venezia, i primi casinò inizieranno a diffondersi in tutto in mondo. Nel 1850 infatti apriranno i primi casinò a Macao, allora colonia portoghese, e agli inizi del ‘900 sorgerà la capitale del gioco d’azzardo, Las Vegas.

Las Vegas nasce nel 1905 come villaggio ferroviario, che verso la fine degli anni ’30 inizia ad attrarre sempre più turisti grazie alla costruzione della diga Hoover.

Negli stessi anni il gioco d’azzardo viene legalizzato negli Stati Uniti, e Las Vegas inizia a diventarne un punto di riferimento da quando nel 1946 Bugsy Siegel, esponente della malavita organizzata di Brooklyn, inaugura il Flamingo Hotel.

Nasce così la Strip, la via di Las Vegas che ospita più di 40 casinò e attirava turisti da tutto il mondo, facendo numeri da record.

Il gioco d’azzardo al giorno d’oggi

Il gioco d’azzardo al giorno d’oggi

Come abbiamo detto, la realtà odierna del gioco d’azzardo non sembra più legarsi indissolubilmente solo ai casinò fisici, che sono soltanto una parte di un quadro molto più ampio.

Infatti, il mondo del gioco d’azzardo non è alimentato tanto dalle sale da gioco, quanto più da fenomeni come le slot machine dei bar, le lotterie, le scommesse sportive, i gratta e vinci, e così via.

Inoltre, l’avvento della digitalizzazione si è fatto sentire anche nel mondo del gioco d’azzardo, con la nascita del primo casinò online già nel 1994, settore che ha una crescita impressionante.

Si stima che infatti questi siti siano frequentati dal 13% degli italiani, mentre dal 24% degli abitanti del Regno Unito, capitale delle scommesse e dei bookmakers.

Videogiochi, criptovalute e metaverso

Un settore degno di essere approfondito che ha un’importanza sempre maggiore nel mercato del gioco d’azzardo online è quello delle scommesse sugli eSports, ovvero competizioni professionali di videogiochi, tra cui i più noti sono Dota o League of Legends.

Per capire gli introiti generati dalle scommesse sui videogiochi, basti pensare che nel 2020 hanno raggiunto i 14 miliardi di dollari, e considerando che i tornei di eSports nel 2021 sono stati seguiti da circa 26 milioni di spettatori al mese, non è certo avventato dire che questo settore del gambling avrà una crescita notevole nei prossimi anni.

Un’altra menzione speciale la meritano le criptovalute, sempre più diffuse come metodo di pagamento dei casinò online. In realtà, non si tratta solo di un’altra “versione” del denaro, ma le piattaforme blockchain dove giocare in criptovalute vanno a modificare la struttura stessa delle scommesse.

Esistono infatti piattaforme che permettono all’utente stesso di creare il proprio gioco su qualsiasi tema, dalla morte di personaggi famosi allo scoprire l’identità di personaggi che si presentano con pseudonimi.

In queste piattaforme, una volta che sono soddisfatti i requisiti della scommessa, il sistema distribuisce automaticamente le vincite, senza possibilità di truffe e controllando qualsiasi transazione avvenga su una piattaforma blockchain pubblica.

Ultimo focus, ma non per importanza, è quello sulla realtà virtuale, a cui sta lavorando anche Mark Zuckerberg con il suo progetto di metaverso.

Inutile dire che il gioco d’azzardo potrà ritagliarsi il suo spazio anche in questo universo digitale, e già oggi esistono dei casinò totalmente virtuali dove poter giocare con soldi veri. Questo progetto è ancora agli albori, e le possibilità per il futuro sono davvero infinite.

Il rovescio della medaglia: la ludopatia

Il lato oscuro della diffusione del gioco d’azzardo è quando questo hobby diventa una vera e propria dipendenza, chiamata ludopatia, che colpisce sempre più persone e sempre più giovani.

Per capire come mai il vizio del gioco sia così difficile da controllare, bisogna comprendere il funzionamento della dopamina, neurotrasmettitore che il cervello umano ha sviluppato per ricompensare l’essere umano con una sensazione di piacere ogni volta che conquistava un obiettivo.

Se nella preistoria questo poteva voler dire ricevere una scarica di dopamina quando si riusciva a colpire un animale con una freccia, è semplice immaginare la scarica di dopamina rilasciata quando si vince alla slot machine.

La dipendenza dal gioco d’azzardo dunque non è tanto legata al desiderio di guadagnare cifre importanti o rientrare delle perdite subite fino a quel momento, ma si tratta di un meccanismo intrinseco al nostro cervello.

Per questo, in Europa ci sono state sempre più limitazioni al gioco, anche se non si è ancora assistito ad un vero e proprio divieto, come invece accade in altri Paesi.

Sono però state emanate leggi molto restrittive in materia di pubblicità, luoghi e orari di gioco, luoghi in cui possono essere presenti slot, e così via.

Per quanto riguarda il gioco d’azzardo online, la loro attività è regolamentata in maniera molto rigida, con requisiti stringenti per ottenere la licenza per operare e obbligando gli operatori a fornire informazioni sul gioco responsabile e sul rischio di dipendenza.

Macao, la capitale del gioco d’azzardo oggi

Macao la capitale del gioco d’azzardo oggi

Oggi la capitale del gioco d’azzardo a livello mondiale sembra essere Macao, che però non se la passa comunque bene. Nel mese di settembre 2021 le azioni di molte società del mercato del gioco d’azzardo hanno subito drastici cali in borsa anche del 25%, con perdite anche di 10 miliardi di dollari.

Per chi conosce un po’ la situazione politica cinese, non è difficile capire perché succede questo: la nuova condotta morale inaugurata dal presidente Xi Jinping ha preso di mira videogiochi, criptovalute, culto delle celebrità e gossip, tra le altre cose, e non poteva certo non colpire anche il gioco d’azzardo.

Infatti, le regole si sono fatte sempre più stringenti, sono previsti controlli degli operatori da parte di supervisori governativi e i tempi per ottenere un’autorizzazione governativa ad operare si stanno allungando sempre di più.

Insomma, anche se la Cina sembra voler mettere fine all’ultimo baluardo del gioco d’azzardo fisico nell’ex colonia portoghese di Macao, questo non rappresenta la fine per l’intero mercato del gioco, che anzi si sta evolvendo e sta trovando nuove vie per sfruttare le nuove tecnologie e le nuove passioni dei potenziali giocatori.

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